Storia dell’Atac

È la versione ridotta di «Signori in carrozza», tale per averne tratto solo quanto potesse costituire storia del trasporto pubblico romano in rapporto all'Atac. Perciò non vi sono stati trasposti i capitoli «Il biondo Fiume», «Diligenze e landò» e «Il Mostro di Ferro», ambiti nei quali l'Azienda capitolina di trasporto non si è finora mai cimentata.

Qualche dubbio può oggi riguardare «Uomini e talpe»

Come già «Signori in carrozza», anche questa è la storia del pubblico trasporto romano narrata attraverso i grandi eventi nazionali nei quali l'Atac non poteva non essere anch'essa coinvolta, non di rado trovandovisi anzi in prima linea

Una storia, dunque colta non già dagli Archivi di Stato ma dai documenti aziendali d'epoca, come dire dai solchi di ruote in legno, ferro e gomma lasciati impresse sulle vie della Città.

La narrazione non poteva ovviamente le più remote origini del pubblico trasporto capitolino e perciò stesso ignorare il primo Omnibus a cavalli con il quale nel 1845 si collegò Piazza Venezia con la Basilica di San Paolo fuori le Mura.

Ad esso nei due decenni successivi susseguì una miriade di piccole Imprese di trasporto, presto fagocitate dalla Società Romana Tramways Omnibus, la quale può legittimamente essere giudicata, per norme e mentalità, la progenitrice dell'Azienda Municipalizzata.

Ne è scaturito un volume di pp. 660, 1.582 fonti (per lo più d'origine aziendale), 709 voci d'indice e 398 foto, molte delle quali mai pubblicate.

Per saperne di più basta quindi cliccare sul link di «Signori in carrozza».

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