Papa Francesco

    Partendo dai sonetti pubblicati nel 2013 in onore di Papa Francesco, prosegue con ulteriori elaborazioni sonettistiche, volte a rappresentarne l’Essere.

    Continuo insomma ad apprezzare Papa Francesco, per il suo affermare principi da me sostenuti da tempo e per il Suo “tortOrare” a mo’ di vera e propria tortUra, senza quindi problemi a a “tortOrate” il Prete attaccato al vil danaro e, peggio, al… sesso fanciullesco. L’invito che sonettiscamente Gli pongo è dunque: «A Papa Francé, ma perché nu’ li fai sposà sti Preti Tua, così come fanno l’Anglicani, li Protestanti in genere, Li Pope più o eno Ortodossi?… ».

In definitiva è un inno di lode a un Pontefice che, rovesciando i tradizionali comportamenti “curiali”, viene oggi apprezzato da chi Fedele non è, creando non poche disillusioni a tanti poveri Beoni. Infine, un Essere forse davvero Unico capace, coi suoi comportamenti, a confortare il mio agnosticismo al punto di favorire quel mio “Speranzismo” che m’induce, pur NON riuscendo a credere per il mio crudo “antropo-sociologico” a quanto ci viene fantasiosamente raccontato, ma comunque a SPERARE che un Dio ci sia davvero, a costo di doverne poi pagare le conseguenze!

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